Domande frequenti

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Da sapere prima di acquistare

Stufe e camini a pellet: le cose da sapere

Che pellet consigliate di acquistare?
Il nostro consiglio è di utilizzare esclusivamente un pellet certificato. I marchi di qualità più conosciuti e affidabili sul mercato sono EN Plus, Din Plus, O-Norm, Pellet Gold. Il pellet che ha una o più di queste certificazioni garantisce la conformità alla normativa europea di riferimento per la qualità del pellet (EN 14961-2 classe A1 o A2) e garantisce un ottimale potere calorifico e bassi residui di cenere. E’ un pellet quindi che scalda bene e sporca poco la stufa o il camino.

Cosa accade se utilizzo pellet non certificato?
Quando viene usato pellet di bassa qualità, la stufa si sporca in fretta e quindi va pulita più spesso del normale. Con il pellet a basso potere calorifico, la stufa non riesce a raggiungere i rendimenti dichiarati dal produttore e quindi brucia tanto pellet senza scaldare abbastanza. Bruciando pellet troppo calorifico, invece, ad esempio quelli scuri come il pellet di rovere, è possibile che le parti interne della camera di combustione si deformino e vadano quindi sostituite. La sostituzione delle parti danneggiate non è coperta da garanzia nel caso in cui non sia stato utilizzato pellet idoneo, come specificato nelle istruzioni d’uso.

Che cos’è il puffer e perché è consigliato con le idrostufe?
Il puffer rappresenta una sorta di “scorta” o “riserva” di acqua calda da utilizzare sia per il riscaldamento sia per il sanitario. E’ utile nel caso del solo riscaldamento, perché immagazzina l’acqua calda prodotta in eccesso dalla stufa idro e la rilascia nei termosifoni quando serve. Nel caso di riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria, il puffer è consigliato perché permette di avere sempre a disposizione una grande quantità di acqua calda istantanea, anche a stufa spenta. Il puffer è assolutamente necessario se all’idrostufa vengono abbinati anche i pannelli solari oppure se è presente un impianto di riscaldamento a pavimento da alimentare con la stufa idro. MCZ Group vende puffer e bollitori con il marchio RED.

Stufe angolari: che soluzioni ci sono per gli angoli?
La forma perfetta per un’installazione ad angolo è quella tonda. Nella gamma MCZ ci sono numerose proposte di stufe tonde, con funzionamento sia a pellet che a legna.

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Stufe a pellet ventilate: come funzionano?
Le stufe ventilate o ad aria MCZ hanno ventilatori potenti, ma silenziosi, che garantiscono una diffusione del calore rapida ed efficace.

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Riscaldamento conveniente: è vero che il pellet permette di risparmiare?
A parità di calore prodotto, il pellet costa meno rispetto ai combustibili fossili (costa circa il 25% meno del metano e 2 volte meno del gasolio) e il suo prezzo non ha subito negli anni le stesse brusche oscillazioni che si verificano con i derivati del petrolio. Per questo, passare a un sistema di riscaldamento a pellet può risultare decisamente conveniente.

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Caminetti e stufe a legna: i dubbi piu’ comuni

Qual è la differenza tra un caminetto aperto tradizionale e un termocamino?
I camini tradizionali aperti hanno rendimenti molto più bassi rispetto ai moderni termocamini. Questo significa che con pari quantità di legna producono meno calore. Inoltre, non potendo garantire una combustione regolata, risultano molto inquinanti ed emettono otto volte più particelle di un termocamino, per la stessa quantità di energia. Per scaldare davvero, in modo ecologico ed economico, è meglio orientarsi verso un moderno termocamino a focolare chiuso.

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Si può cucinare all’interno di un termocamino?
I termocamini MCZ sono prodotti studiati per il riscaldamento e non per la cottura. Il loro interno è realizzato in Alutec, un materiale refrattario particolarmente delicato, che sbianca con le alte temperature e regala una brillantezza del tutto particolare al focolare. In generale, è sconsigliato utilizzare un termocamino per cucinare, perché la cottura della carne o di altri alimenti grassi potrebbe macchiare irrimediabilmente il focolare. In ogni caso, se saltuariamente accade di cucinare alimenti che non generino residui grassi (per esempio pannocchie, patate al cartoccio, castagne), è possibile farlo senza conseguenze anche nel termocamino.

È possibile arredare un angolo con un camino?
I caminetti a legna MCZ permettono diverse soluzioni per arredare gli angoli. È possibile scegliere dei rivestimenti a catalogo con panche o altri elementi decorativi, ideali per completare un angolo della stanza, oppure optare per camini trifacciali o angolari, che offrono la visione del fuoco da più lati.

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Camini da incasso a muro: quali sono le condizioni di fattibilità?
Se si desidera realizzare un camino incassandolo semplicemente a muro, senza grandi opere murarie, una soluzione ideale sono gli inserti. Rispetto ai termocamini che comunque offrono potenze maggiori, gli inserti sono più compatti e funzionano più o meno come una stufa.

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Camini con vetro: quali sono i vantaggi?
I camini con vetro a focolare chiuso offrono rendimenti più alti e una combustione più pulita, rispetto ai caminetti aperti a fiamma libera.

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Acquisto

Posso acquistare direttamente da MCZ?
I prodotti MCZ sono venduti esclusivamente attraverso una rete di rivenditori specializzati o di distributori locali in grado di garantire la corretta installazione e l’assistenza post-vendita sul territorio. Non è possibile acquistare direttamente da noi, né il prodotto finito né accessori o parti di ricambio.

Posso acquistare i prodotti MCZ online?
Esistono diversi siti online che offrono i nostri prodotti, ma non sempre si tratta di rivenditori autorizzati.

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Dove trovo i prezzi delle stufe MCZ?
MCZ per scelta non pubblica i prezzi delle proprie stufe. Il prezzo del prodotto in sé, infatti, è solo una parte del preventivo finale. A questo costo vanno sommati diversi altri elementi, che sono molto variabili a seconda della situazione di installazione che si presenta. Per avere un’idea di prezzo più trasparente e realistica è sempre consigliabile un sopralluogo tecnico, che permetta di individuare il prodotto più adatto e tenga conto di tutti i dettagli. Potete richiedere qui un sopralluogo gratuito e senza impegno.

Installazione e manutenzione: le cose da sapere

Installazione

Installazione di una stufa a pellet: come avviene?
L’installazione è solo l’ultima fase di un processo di analisi accurata dello status quo e delle esigenze di riscaldamento del cliente. Va effettuata esclusivamente da un professionista abilitato, per avere la certezza che saranno seguite le normative vigenti e le indicazioni del produttore e che saranno utilizzati esclusivamente materiali idonei. Trattandosi di un prodotto delicato, in cui entrano in gioco questioni di sicurezza importanti, il fai-da-te è assolutamente sconsigliato.

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E’ necessaria una presa d’aria nella stanza dove è installata la stufa o il camino?
La presa d’aria nell’ambiente di installazione serve per far affluire l’ossigeno necessario ad una corretta combustione e per mantenere nella stanza una pressione tale da garantire un perfetto tiraggio lungo la canna fumaria. Se non è possibile o non si desidera una presa d’aria in ambiente, è possibile orientarsi verso le stufe “stagne”, che funzionano prelevando ossigeno esclusivamente dall’esterno.

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E’ possibile installare una stufa a pellet senza canna fumaria?
E’ assolutamente sconsigliato installare una stufa a pellet senza canna fumaria, con un’uscita fumi a parete. Prima di tutto si tratta di un’installazione che non è a norma di legge in diversi paesi europei, sia per la legislazione attinente la sicurezza che quella di carattere energetico ed ambientale. In secondo luogo, l’installazione a parete, senza canna fumaria, è nociva per la salute, peggiora le condizioni igieniche e la tutela dell’ambiente. Infine, tutti produttori di stufe fanno decadere la garanzia sui prodotti installati in questo modo, perché compromettono la qualità e le prestazioni del prodotto e creano rischi per la sicurezza.

Fino a che distanza si può canalizzare una stufa o un camino?
Il kit Comfort Air®, brevettato da MCZ per canalizzare stufe e caminetti, fornisce di serie di tubi di alluminio flessibile, che permettono di trasportare l’aria calda fino a 8 metri di distanza per ciascuna uscita. Nel caso sia necessario raggiungere una distanza maggiore per una o più uscite, è possibile utilizzare dei tubi in acciaio a parete liscia.

Manutenzione

Come si pulisce l’interno di una stufa a pellet?
Le stufe a pellet generano pochissima cenere, specie quando si utilizza pellet certificato. Per questo pulire il focolare è molto semplice ed è un’operazione che va effettuata più o meno ogni 1-2 giorni. Per asportare la cenere di solito è sufficiente un normale aspirapolvere. Se sono presenti incrostazioni, bisogna togliere il braciere dalla sua sede e pulire a fondo tutti i fori e la grata.

Come si pulisce il vetro della stufa o del camino?
Normalmente, se l’installazione è stata fatta correttamente, sul vetro si deposita soltanto un po’ di cenere che si rimuove facilmente con un pennello asciutto. Quando si generano invece incrostazioni, si può usare uno spray neutro per vetro, che non contenga abrasivi. Va comunque usato in piccole quantità e non va spruzzato né sulle parti verniciate della stufa né sulla guarnizione in fibra ceramica della porta fuoco, perché si possono rovinare facilmente.

Che cos’è la manutenzione straordinaria annuale e a chi bisogna rivolgersi?
Una volta all’anno, normalmente alla fine della stagione invernale, è necessario far intervenire un tecnico abilitato per la manutenzione straordinaria annuale. E’ un intervento obbligatorio per legge che prevede la pulizia della canna fumaria, la verifica della tenuta delle guarnizioni, l’asportazione di tutti i residui dalle parti interne della stufa, il controllo dell’emissione fumi e della componentistica elettromeccanica. Per questo tipo di manutenzione è sempre consigliato affidarsi ad un centro di assistenza autorizzato MCZ.

Il camino o la stufa rientrano nel libretto di impianto?
Sì, dal 15 ottobre 2014, quando è entrato in vigore il nuovo modello di “Libretto di impianto per la climatizzazione“, è previsto che siano inseriti anche prodotti a pellet o a legna, quali stufe, caminetti e caldaie, nel libretto. Qui trovate un breve approfondimento su quanto previsto dalla normativa: http://www.mcz.it/it/libretto-di-impianto-stufe-caminetti/

Sono già vostro cliente e ho delle domande

Garanzia, accessori e ricambi

Devo acquistare un pezzo di ricambio, a chi mi devo rivolgere?
Gli accessori e ricambi originali MCZ non possono essere venduti direttamente ai privati, ma vanno richiesti esclusivamente tramite un punto vendita o un centro assistenza, che sono in grado di passare l’ordine in azienda.
Per quanto riguarda pezzi di ricambio di uso comune, come il rivestimento ceramico, il braciere o la guarnizione per la porta della stufa a pellet, bisogna rivolgersi al punto vendita dove si è acquistato o, se ciò non è possibile, presso un qualunque rivenditore autorizzato MCZ.
Per quanto riguarda invece pezzi di ricambio come candelette, scheda madre o altre parti meccaniche o elettroniche interne, è sempre consigliabile rivolgersi al tecnico di zona più vicino, che, oltre all’ordine, sarà in grado di effettuare anche la sostituzione del pezzo e l’eventuale collaudo.

Come funziona la garanzia per una stufa o un camino MCZ?
I prodotti MCZ sono garantiti per due anni dalla data di acquisto, comprovata dalla fattura di vendita. La garanzia prevede la sostituzione o riparazione gratuita delle parti riconosciute difettose all’origine per vizi di fabbricazione. Sono esclusi dalla garanzia gli elementi soggetti a normale usura, quali: guarnizioni, vetri, e tutte le parti asportabili dal focolare. La garanzia decade se il prodotto non è stato installato e collaudato da installatore specializzato e secondo le dettagliate istruzioni indicate nel libretto di istruzioni in dotazione al prodotto.

La soluzione dei problemi piu’ comuni

Sento uno strano odore di vernice dopo aver acceso la mia stufa nuova. Cosa posso fare?
L’odore che si sente è dovuto al fissaggio del colore della vernice, che avviene alla prima accensione con le alte temperature. Tale odore, che scomparirà completamente dopo 2-3 accensioni, non è assolutamente nocivo. E’ sufficiente aerare bene il locale per farlo scomparire senza danni. E’ consigliato, inoltre, per i primi due, tre giorni, effettuare una carica di legna importante oppure di far andare la stufa alla massima potenza per alcune ore. In questo modo, si ottiene una temperatura elevata, che velocizza il fissaggio delle vernici.

Mi sembra che la mia stufa o il mio camino non scaldino abbastanza.
Le cause di una produzione insufficiente di calore potrebbero essere l’uso di pellet non idoneo, un prodotto non dimensionato correttamente rispetto al volume dell’ambiente da riscaldare, un’installazione non conforme che non garantisce una combustione efficace. Per verificare esattamente la causa, è necessario un intervento del tecnico di zona più vicino.

Il vetro della mia stufa si annerisce spesso, perché?
Se l’installazione è stata effettuata correttamente e viene utilizzato il combustibile giusto (pellet o legna), i residui della combustione vengono dispersi attraverso la canna fumaria e il vetro della stufa o del camino non dovrebbe avere alcun tipo di incrostazione, se non qualche leggero residuo di cenere. Il tecnico di zona più vicino potrà verificare esattamente quale sia la causa di un vetro che si sporca più del normale.

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