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Incentivi stufe a pellet 2026: Conto Termico 3.0, Ecobonus e bandi regionali

Guida completa a tutte le agevolazioni disponibili per l'acquisto e l'installazione di stufe, caminetti e caldaie a biomassa nel 2026.

Panoramica degli incentivi attivi nel 2026 per le stufe a pellet

Nel 2026 chi acquista una stufa a pellet può accedere a diverse forme di agevolazione economica, tra cui il Conto Termico 3.0, il Bonus Casa, l'Ecobonus e, in alcune regioni, contributi locali cumulabili. Ogni incentivo prevede requisiti specifici, modalità di accesso differenti e vantaggi economici variabili in funzione dell'intervento realizzato.

La scelta della soluzione più conveniente dipende dalla tipologia di immobile, dal generatore da sostituire, dalle caratteristiche tecniche del nuovo prodotto e dalla situazione fiscale del beneficiario.

Incentivo Modalità di recupero Beneficio indicativo
Conto Termico 3.0 Contributo diretto GSE Fino al 65%
Bonus Casa Detrazione fiscale in 10 anni 50% / 36%
Ecobonus Detrazione fiscale in 10 anni 50% / 36%
Bandi regionali Contributo locale Variabile
Conto Termico

Conto Termico 3.0:
come funziona e quanto si riceve

Il Conto Termico 3.0 è una misura di incentivazione statale gestita dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) che promuove interventi di efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili negli edifici esistenti.

Per le stufe, i caminetti e le caldaie a biomassa l'incentivo consiste in un contributo economico diretto erogato sul conto corrente del beneficiario al termine dei lavori. Per i soggetti privati il contributo può coprire fino al 65% delle spese ammissibili.

Il contributo viene generalmente erogato:

  • in un'unica soluzione per importi fino a 15.000 euro;
  • in due rate annuali per importi superiori a 15.000 euro.

Tra le principali novità introdotte dal Conto Termico 3.0 rientra l'estensione dell'accesso agli incentivi anche agli edifici del settore terziario e la possibilità, in alcuni casi, di sostituire generatori alimentati a GPL o gas naturale con moderne caldaie a biomassa ad alta efficienza.

 

Differenza tra Conto Termico e detrazione fiscale: rimborso diretto vs recupero in 10 anni

La principale differenza tra il Conto Termico e le detrazioni fiscali riguarda i tempi di recupero dell'investimento.

Con il Conto Termico il contributo viene erogato direttamente dal GSE in tempi relativamente brevi, mentre Bonus Casa ed Ecobonus consentono di recuperare la spesa tramite detrazioni fiscali distribuite in dieci quote annuali di pari importo.

Bonus Casa: Detrazione Fiscale al 50% per Ristrutturazione Edilizia

Il decreto in materia di detrazioni fiscali è in corso di aggiornamento; le informazioni riportate potrebbero subire variazioni. Si invita pertanto a fare riferimento alle fonti istituzionali per eventuali aggiornamenti.

Il Bonus Casa è un incentivo fiscale previsto dalla normativa italiana per interventi di ristrutturazione edilizia, che comprende anche l'installazione di impianti di riscaldamento a biomassa, come stufe e caldaie a legna o pellet. Questo incentivo permette di recuperare il 50% (nel caso di intervento realizzato nell'abitazione principale) o il 36% (in tutti gli altri casi) delle spese sostenute per l'acquisto e l'installazione di questi prodotti tramite una detrazione fiscale sull'IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche).

L'incentivo copre l'acquisto e l'installazione di stufe, caminetti e caldaie a biomassa, che utilizzano legna o pellet come combustibile, in quanto interventi di ristrutturazione finalizzati al risparmio energetico.

Il prodotto installato deve rispettare le normative vigenti in materia di efficienza energetica e di emissioni inquinanti. Per poter usufruire della detrazione, è necessario che l'apparecchio abbia una certificazione che ne attesti il rispetto delle soglie di rendimento e di emissioni stabilite dalla legislazione italiana ed europea. In particolare i prodotti agevolabili devono avere la certificazione ambientale secondo il D.M. 7.11.2017 n. 186 e soddisfare i limiti di almeno 4 stelle per la sostituzione di un generatore a biomassa esistente e di 5 stelle per una nuova installazione. Il rispetto di questi requisiti viene certificato attraverso il Certificato Ambientale rilasciato da un laboratorio notificato.

La detrazione viene ripartita in 10 quote annuali uguali e le spese detraibili includono sia l’acquisto dell'impianto a biomassa, sia i costi per l'installazione, eventuali opere murarie collegate, e l'acquisto di accessori necessari al funzionamento dell’impianto (come tubi di scarico, canne fumarie, ecc.). 

Il decreto in materia di detrazioni fiscali è in corso di aggiornamento; le informazioni riportate potrebbero subire variazioni. Si invita pertanto a fare riferimento alle fonti istituzionali per eventuali aggiornamenti.

Ecobonus: detrazione fiscale al 50% per riqualificazione energetica

Il decreto in materia di detrazioni fiscali è in corso di aggiornamento; le informazioni riportate potrebbero subire variazioni. Si invita pertanto a fare riferimento alle fonti istituzionali per eventuali aggiornamenti.

Stufe, caminetti e caldaie rientrano nel cosiddetto Ecobonus, in quanto aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti. Le detrazioni fiscali variano in base all'intervento alla tipologia dell’immobile oggetto di interventi: il 50% per interventi nell’abitazione principale e il 36% per le altre tipologie di immobili. Le nuove aliquote si applicano per tutte le tipologie di interventi agevolati.

I prodotti agevolabili devono avere la certificazione ambientale secondo il D.M. 7.11.2017 n. 186 e soddisfare i limiti di almeno 4 stelle per la sostituzione di un generatore a biomassa esistente e di 5 stelle per una nuova installazione. Il rispetto di questi requisiti viene certificato attraverso il Certificato Ambientale rilasciato da un laboratorio notificato.

La detrazione viene ripartita in 10 quote annuali uguali, e le spese detraibili includono sia l’acquisto dell’impianto a biomassa, sia i costi per l’installazione, lo smontaggio del vecchio impianto, l'installazione delle nuove apparecchiature necessarie al funzionamento dell’impianto e le relative prestazioni professionali. 

Il decreto in materia di detrazioni fiscali è in corso di aggiornamento; le informazioni riportate potrebbero subire variazioni. Si invita pertanto a fare riferimento alle fonti istituzionali per eventuali aggiornamenti.

Bandi regionali: incentivi cumulabili regione per regione

Numerose regioni italiane hanno introdotto degli incentivi integrativi al Conto Termico, che permettono di arrivare a coprire anche fino al 100% delle spese ammissibili per interventi di sostituzione di generatori obsoleti.

L’ammontare dell’incentivo varia in funzione della tipologia e performance del generatore e delle specifiche previste dal bando regionale in questione.

Come scegliere l'incentivo più conveniente per la tua situazione

Non esiste un incentivo migliore in assoluto. La scelta dipende da diversi fattori:

  • tipologia di immobile;
  • generatore esistente da sostituire;
  • reddito e capienza fiscale;
  • tempistiche di recupero desiderate;
  • eventuale presenza di incentivi regionali.

In generale, chi desidera ottenere un contributo economico in tempi più rapidi tende a privilegiare il Conto Termico, mentre Bonus Casa ed Ecobonus risultano particolarmente interessanti nell'ambito di interventi di ristrutturazione o riqualificazione energetica più ampi.

 

Requisiti tecnici della stufa per accedere ai bonus

Per accedere agli incentivi è necessario che il prodotto rispetti specifici requisiti tecnici e ambientali previsti dalla normativa vigente.

  1. Certificazione 5 stelle: perché è indispensabile per accedere agli incentivi

    Per il Conto Termico 3.0 il prodotto deve essere dotato di Dichiarazione di Conformità al Conto Termico e certificazione ambientale 5 stelle.

    La classificazione ambientale certifica il rispetto di rigorosi limiti relativi a rendimento ed emissioni e rappresenta uno dei principali requisiti richiesti per accedere alle agevolazioni.

    Inoltre devono essere rispettate tutte le prescrizioni relative all'installazione e all'utilizzo di combustibili certificati.

  2. Bonifico parlante e documentazione: gli errori da non commettere

    Per usufruire correttamente delle agevolazioni è fondamentale conservare tutta la documentazione prevista:

    • fatture;
    • ricevute dei pagamenti;
    • documentazione tecnica del prodotto;
    • certificazione ambientale;
    • dichiarazioni di conformità;
    • eventuale documentazione ENEA o GSE.

    Errori nella documentazione o nei pagamenti possono compromettere l'accesso agli incentivi o ritardarne l'erogazione.

  3. Stufe MCZ conformi al Conto Termico 3.0: modelli certificati

    MCZ propone una gamma completa di stufe a pellet certificate, progettate per soddisfare i requisiti richiesti dalle principali agevolazioni disponibili nel 2026.

    Grazie alle elevate prestazioni energetiche e alle basse emissioni, numerosi modelli MCZ risultano idonei per l'accesso al Conto Termico 3.0 e alle altre agevolazioni previste dalla normativa vigente.

 

  CONTO TERMICO BONUS CASA ECOBONUS
  SOSTITUZIONE IMPIANTO DI RISCALDAMENTO OBSOLETO E INQUINANTE (PRESSO LA MEDESIMA UTENZA) RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA RIQUALIFICAZIONE ENER-GETICA DELL’IMPIANTO RIQUALIFICAZIONE ENER-GETICA GLOBALE DELL’IMMOBILE
IMPORTO DETRAZIONE max 65% dipende da zona climatica e caratteristiche del prodotto 50% abitazione principale
36% altri immobili
50% abitazione principale
36% altri immobili
50% abitazione principale
36% altri immobili
REQUISITI DELLA STUFA/CAMINO/CALDAIA
  • Certificazione ambientale 5 stelle per sostituzione generatore a biomassa esistente
  • Certificazione ambientale 5 stelle per sostituzione di generatori a gasolio e GPL
  • Rendimento >85% Limite sulle polveri a seconda della tipologia di prodotto/combustibile per stufe,camini e inserti.
  • Dichiarazione di Conformità al Conto Termico
  • Acquisto di legna e pellet certificato e manutenzione regolare per 5 anni
  • Certificazione ambientale 4 stelle per sostituzione generatore a biomassa esistente*
  • Certificazione ambientale 5 stelle per nuova installazione o sostituzione di un generatore esistente non a biomassa
  • Certificazione ambientale 4 stelle per sostituzione generatore a biomassa esistente*
  • Certificazione ambientale 5 stelle per nuova installazione o sostituzione di un generatore esistente non a biomassa
  • Certificazione ambientale 4 stelle per sostituzione di un generatore a biomassa esistente*
  • Certificazione ambientale 5 stelle per sostituzione di un generatore esistente non a biomassa
A CHI SI RIVOLGE Privati e aziende
Pubblica Amministrazione
Privati Privati e aziende Privati e aziende
A CHE IMMOBILI È APPLICABILE Immobili residenziali (edifici o parti di edifici esistenti, serre, fabbricati rurali, imprese agricole)e terziario Immobili residenziali Edifici esistenti di tutte le categorie catastali Edifici unifamiliari o a singole unità immobiliari (con data di inizio lavori a partire dal 6 ottobre 2020)
LIMITE DI SPESA Non previsto Fino a 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare Variabile in base al reddito Variabile in base al reddito
ASSEVERAZIONE Non necessaria (a meno di potenziamento >10% su impianti sopra i 15kW)E’ necessaria la certificazione di smaltimento del vecchio apparecchio. Non necessaria, se la detrazione si applica al solo acquisto di stufa, camino o caldaia a pellet o a legna Non necessaria per sostituzione di un generatore a biomassa esistente

Necessaria in tutti gli altri casi
Sempre necessaria
ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA (APE) Non necessario Non necessario Non necessario Necessario
EROGAZIONE COME DETRAZIONE FISCALE L’incentivo viene erogato in un’unica soluzione a due mesi dall’acquisto (in 2 anni per importi superiori a 15.000 euro) Ripartita in 10 quote annuali Ripartita in 10 quote annuali Ripartita in 10 quote annuali
TRASMISSIONE DATI ONLINE AD ENEA Non prevista Obbligatoria Obbligatoria Obbligatoria

* interpretazione cautelativa in attesa di charimento dal MaSE

 

Iva agevolata su interventi di recupero del patrimonio edilizio

Con Legge 23/12/1999 n. 488 all’art. 7 comma 1 lett. B) è stata introdotta l’aliquota agevolata del 10% sulle prestazioni e interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all’art. 31 1° comma lett. a), b) (manutenzione ordinaria e straordinaria), salvo per alcuni beni significativi individuati dal D.M. 29/12/1999 (fra cui le caldaie). Tale previsione è diventata a tempo illimitato con Legge 23/12/2009 n. 191 art. 2 comma 11.

Risulta chiaro pertanto che sulle cessioni con posa in opera di caminetti e/o stufe si applica l’aliquota IVA del 10% sul valore della prestazione, degli accessori e sul valore del bene pari al valore della prestazione e degli accessori stessi.

Il decreto in materia di detrazioni fiscali è in corso di aggiornamento; le informazioni riportate potrebbero subire variazioni. Si invita pertanto a fare riferimento alle fonti istituzionali per eventuali aggiornamenti.

Sintesi aliquote IVA applicabili alle cessioni di caminetti e stufe
Fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata Manutenzione ordinaria e straordinaria di cui alle lettere a), b) art. 31, legge 457/78 Restauro e risanamento conservativo e interventi di ristrutturazione edilizia e di ristrutturazione urbanistica di cui alle lettere c), d), e) art. 31 legge 457/78 Costruzione di un’abitazione non di lusso
Cessioni di beni “finiti” con posa in opera 10% con la limitazione di alcuni beni significativi 10% 4%
Cessioni di beni “finiti” senza posa in opera 22% 10% 4%

Domande frequenti sugli incentivi per stufe a pellet 2026

Nel 2026 sono disponibili il Conto Termico 3.0, il Bonus Casa, l'Ecobonus e diversi bandi regionali. Le modalità di accesso e i benefici economici variano in funzione dell'intervento e delle caratteristiche dell'impianto.

L'incentivo può coprire fino al 65% delle spese ammissibili. L'importo effettivo dipende da diversi fattori, tra cui zona climatica, prestazioni del prodotto e tipologia di intervento.

In molti casi sì, ma la cumulabilità dipende dalle specifiche disposizioni previste dal singolo bando regionale.

Deve rispettare i requisiti di rendimento ed emissioni previsti dalla normativa e possedere le certificazioni richieste per l'incentivo specifico.

La domanda viene presentata attraverso il portale del GSE, allegando la documentazione tecnica, amministrativa e fiscale richiesta dalla procedura.